Fossò

Homo Faber, bellezza del fare con mani

Il cofano rosso fiammante di una speciale Ferrari e il colletto di un Van Dick restaurato. Le sofisticate riflessioni sull'interno degli oggetti di 8 designer e artigiani e gli abiti di Karl Lagerfield per Chanel. Per non dire delle forme neo-etrusche di un artista albanese con il verde Palova coniato da una collega olandese. Cosa hanno in comune? La mano dell'uomo, come racconta Homo Faber. Crafting a more human future, grande mostra-evento culturale sui mestieri d'arte di tutta Europa, che la Michelangelo Foundation for Creativity and Craftsmanship apre alla Giorgio Cini di Venezia, fino al 30/9 (ingresso libero con registrazione su homofaberevent.com). ''Non una semplice mostra, una fiera, ne' un salone - dicono i cofondatori Johann Rupert e Franco Cologni - ma la testimonianza del grande livello del saper fare dell'uomo''. I 4 mila metri quadri d'esposizione, 16 percorsi a tema, 400 artigiani, 85 mestieri, 300 abilità uniche. Con 900 oggetti già realizzati e 91 maestri all'opera davanti al pubblico

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